RM (RISONANZA MAGNETICA)

CHE COS’E’

La Risonanza Magnetica (RM) è una metodica che ha fatto la sua comparsa nel campo della diagnostica medica in epoca relativamente recente. Negli ultimi anni ha conosciuto importanti sviluppi tecnologici che hanno aperto la strada ad applicazioni prima impensabili, sia in ambito clinico che di ricerca.
La RM non utilizza radiazioni ionizzanti potenzialmente dannose ma sfrutta le proprietà magnetiche di alcuni atomi che costituiscono i nostri tessuti, in particolare degli atomi di idrogeno, per ottenere immagini altamente informative.
La RM è costituita essenzialmente da un grosso magnete e da bobine che emettono e ricevono onde elettromagnetiche. Sia il campo magnetico generato dal magnete che le onde elettromagnetiche emesse dalle bobine non provocano assolutamente nessun disturbo al paziente; l’unico inconveniente è rappresentato da un fastidioso rumore durante l’esecuzione dell’esame.
Il vantaggio principale della RM rispetto ad altre metodiche di immagine risiede nell’alta risoluzione di contrasto e nella possibilità di caratterizzare, entro certi limiti, la composizione tissutale.

PERCHE’ SI FA

La RM settoriale Artoscan ha un campo di applicazione estremamente ampio nelle patologie dell’apparato muscolo-scheletrico.

Non prevedendo l’utilizzo di radiazioni ionizzanti la RM può essere ripetuta anche ad intervalli di tempo ravvicinati.

 

PRIMA DELL’ESAME

La RM è una metodica sicura che non utilizza radiazioni ionizzanti e non comporta il rischio di danni biologici a lungo termine.
Tuttavia esistono situazioni potenzialmente pericolose che vanno accuratamente indagate. Prima di eseguire l’esame il medico radiologo ricerca eventuali controindicazioni formulando specifiche domande ma è bene che il paziente venga già valutato dal medico richiedente l’esame.
La RM è assolutamente controindicata nei portatori di pace-maker cardiaco o di neurostimolatori  perché il funzionamento di tali dispositivi può essere alterato dal campo magnetico esterno e/o dalle onde elettromagnetiche applicate. Altra controindicazione importante è rappresentata dalla presenza di materiale ferromagnetico nel corpo del paziente, soprattutto se di grandi dimensioni (es. protesi  articolari), se localizzato in sedi critiche (es. clips o stent vascolari, valvole cardiache metalliche, protesi del cristallino, schegge metalliche in prossimità o nel contesto di organi vitali…) o se non ancora stabilizzato.
In genere materiali utilizzati in ambito chirurgico o interventistico dalla metà degli anni ‘90 in poi sono realizzati con materiali RM-compatibili (es. titanio). Nel caso di interventi eseguiti in periodi antecedenti è necessario prendere contatto con il centro dove la procedura è stata eseguita per accertarsi della compatibilità dei materiali utilizzati.
Nel caso di anamnesi dubbie il medico radiologo può richiedere un esame Rx per escludere la presenza di materiale metallico intracorporeo.
Dispositivi metallici esterni quali pompe di infusione, protesi auricolari esterne, protesi dentali,lenti a contatto, etc… andranno rimossi.
Prima dell’ingresso nella stanza del magnete il paziente deve anche assicurarsi di non avere indosso oggetti con componenti metalliche quali orologio, occhiali, monete, chiavi, penne, mollette, spille; inoltre è consigliato rimuovere il trucco per il viso.
Anche se non rappresenta una controindicazione assoluta, è importante segnalare un eventuale stato di gravidanza, specie nel primo trimestre.
Attenzione: il campo magnetico non è confinato all’interno del cilindro cavo ma è presente nell’intera stanza del magnete (una linea gialla tracciata sul pavimento circoscrive l’area di azione del campo).

COME SI SVOLGE

Durante l’esame è fondamentale che il paziente rimanga quanto più possibile fermo; questo pone particolari problemi nel caso di soggetti poco collaboranti quali bambini, pazienti con gravi sindromi dolorose o pazienti con disturbi psichiatrici.
La durata dell’esame è estremamente variabile, sia in rapporto al quesito diagnostico che alla capacità del paziente di mantenere la posizione iniziale; varia in genere tra i 15 ed i 45 minuti.
In caso di bisogno il Paziente può comunicare con il medico radiologo o con il personale tecnico, per tutta la durata dell’esame; inoltre può  interrompere l’esame in qualsiasi momento.
 

RITIRO DEL REFERTO

La valutazione dell’esame da parte del medico radiologo richiede un tempo variabile in relazione alla tipologia dell’esame e all’eventuale necessità di elaborazioni out-line. Sono sufficienti in media 3-5 giorni.
Al paziente verranno forniti il referto del medico ed una documentazione dell’esame su CD-ROM.
Il paziente può ritirare i risultati presso l’apposito sportello nei giorni e negli orari indicati, oppure può delegare una persona di fiducia tramite la compilazione di un apposito modulo di delega e la consegna di una copia del suo documento di identità. In alternativa può scegliere la consegna a domicilio (servizio a pagamento).

 

PRENOTAZIONI

COME SI PRENOTA?

I Pazienti possono prenotare gli esami diagnostici, sia in convenzione con il SSN (con la richiesta del medico curante) o privatamente (a pagamento),  telefonando al n 0916571505, via Whats-App al n 3663211172,  online tramite il sito www.crmpalermo.it, o recandosi direttamente presso lo Sportello Accettazione del CRM.

COMUNICAZIONI

CODICE VERDE

Cari Amici, siamo lieti di presentarVi il nuovo Servizio del CRM: il CODICE VERDE. Il Servizio, che sarà attivo da lunedì 16 ......leggi tutto...


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Siamo lieti di comunicare ai nostri Utenti che il CRM ha avviato una serie di collaborazioni con Medici Specialisti esperti in vari ambiti, noti a ......leggi tutto...

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In considerazione del recente Decreto del Ministro della Salute Lorenzin, che, suscitando comprensibili lamentele, ha imposto ai Medici di Base ......leggi tutto...

Esenzione D03

Informiamo le nostre Utenti che la ASP 6, con nota N 628/EPI/CGS del 01/02/2016, ha disposto la revoca del codice D03 (esenzione totale per una ......leggi tutto...

La Risonanza Magnetica Articolare

In attesa di completare l'iter autorizzativo per l'installazione della RM Total Body ad alto campo, presso il CRM è attiva da diversi ......leggi tutto...

Pacchetti Prevenzione e Controllo

Comunichiamo che a partire dal 18 aprile, sarà possibile usufruire di alcuni nuovi Pacchetti Check Up di prevenzione/controllo per la Donna e ......leggi tutto...


RM (RISONANZA MAGNETICA)

CHE COS’E’

La Risonanza Magnetica (RM) è una metodica che ha fatto la sua comparsa nel campo della diagnostica medica in epoca relativamente recente. Negli ultimi anni ha conosciuto importanti sviluppi tecnologici che hanno aperto la strada ad applicazioni prima impensabili, sia in ambito clinico che di ricerca.
La RM non utilizza radiazioni ionizzanti potenzialmente dannose ma sfrutta le proprietà magnetiche di alcuni atomi che costituiscono i nostri tessuti, in particolare degli atomi di idrogeno, per ottenere immagini altamente informative.
La RM è costituita essenzialmente da un grosso magnete e da bobine che emettono e ricevono onde elettromagnetiche. Sia il campo magnetico generato dal magnete che le onde elettromagnetiche emesse dalle bobine non provocano assolutamente nessun disturbo al paziente; l’unico inconveniente è rappresentato da un fastidioso rumore durante l’esecuzione dell’esame.
Il vantaggio principale della RM rispetto ad altre metodiche di immagine risiede nell’alta risoluzione di contrasto e nella possibilità di caratterizzare, entro certi limiti, la composizione tissutale.

PERCHE’ SI FA

La RM settoriale Artoscan ha un campo di applicazione estremamente ampio nelle patologie dell’apparato muscolo-scheletrico.

Non prevedendo l’utilizzo di radiazioni ionizzanti la RM può essere ripetuta anche ad intervalli di tempo ravvicinati.

 

PRIMA DELL’ESAME

La RM è una metodica sicura che non utilizza radiazioni ionizzanti e non comporta il rischio di danni biologici a lungo termine.
Tuttavia esistono situazioni potenzialmente pericolose che vanno accuratamente indagate. Prima di eseguire l’esame il medico radiologo ricerca eventuali controindicazioni formulando specifiche domande ma è bene che il paziente venga già valutato dal medico richiedente l’esame.
La RM è assolutamente controindicata nei portatori di pace-maker cardiaco o di neurostimolatori  perché il funzionamento di tali dispositivi può essere alterato dal campo magnetico esterno e/o dalle onde elettromagnetiche applicate. Altra controindicazione importante è rappresentata dalla presenza di materiale ferromagnetico nel corpo del paziente, soprattutto se di grandi dimensioni (es. protesi  articolari), se localizzato in sedi critiche (es. clips o stent vascolari, valvole cardiache metalliche, protesi del cristallino, schegge metalliche in prossimità o nel contesto di organi vitali…) o se non ancora stabilizzato.
In genere materiali utilizzati in ambito chirurgico o interventistico dalla metà degli anni ‘90 in poi sono realizzati con materiali RM-compatibili (es. titanio). Nel caso di interventi eseguiti in periodi antecedenti è necessario prendere contatto con il centro dove la procedura è stata eseguita per accertarsi della compatibilità dei materiali utilizzati.
Nel caso di anamnesi dubbie il medico radiologo può richiedere un esame Rx per escludere la presenza di materiale metallico intracorporeo.
Dispositivi metallici esterni quali pompe di infusione, protesi auricolari esterne, protesi dentali,lenti a contatto, etc… andranno rimossi.
Prima dell’ingresso nella stanza del magnete il paziente deve anche assicurarsi di non avere indosso oggetti con componenti metalliche quali orologio, occhiali, monete, chiavi, penne, mollette, spille; inoltre è consigliato rimuovere il trucco per il viso.
Anche se non rappresenta una controindicazione assoluta, è importante segnalare un eventuale stato di gravidanza, specie nel primo trimestre.
Attenzione: il campo magnetico non è confinato all’interno del cilindro cavo ma è presente nell’intera stanza del magnete (una linea gialla tracciata sul pavimento circoscrive l’area di azione del campo).

COME SI SVOLGE

Durante l’esame è fondamentale che il paziente rimanga quanto più possibile fermo; questo pone particolari problemi nel caso di soggetti poco collaboranti quali bambini, pazienti con gravi sindromi dolorose o pazienti con disturbi psichiatrici.
La durata dell’esame è estremamente variabile, sia in rapporto al quesito diagnostico che alla capacità del paziente di mantenere la posizione iniziale; varia in genere tra i 15 ed i 45 minuti.
In caso di bisogno il Paziente può comunicare con il medico radiologo o con il personale tecnico, per tutta la durata dell’esame; inoltre può  interrompere l’esame in qualsiasi momento.
 

RITIRO DEL REFERTO

La valutazione dell’esame da parte del medico radiologo richiede un tempo variabile in relazione alla tipologia dell’esame e all’eventuale necessità di elaborazioni out-line. Sono sufficienti in media 3-5 giorni.
Al paziente verranno forniti il referto del medico ed una documentazione dell’esame su CD-ROM.
Il paziente può ritirare i risultati presso l’apposito sportello nei giorni e negli orari indicati, oppure può delegare una persona di fiducia tramite la compilazione di un apposito modulo di delega e la consegna di una copia del suo documento di identità. In alternativa può scegliere la consegna a domicilio (servizio a pagamento).

 

PRENOTAZIONI

COME SI PRENOTA?

I Pazienti possono prenotare gli esami diagnostici, sia in convenzione con il SSN (con la richiesta del medico curante) o privatamente (a pagamento),  telefonando al n 0916571505, via Whats-App al n 3663211172,  online tramite il sito www.crmpalermo.it, o recandosi direttamente presso lo Sportello Accettazione del CRM.